giovedì 30 aprile 2015

Ricordo

Ricordo,
ero seduta sul quel gradino di cemento,
le pietre e la sabbia sotto la pelle nuda,
non mi importava..

Quello che vedevo erano solo i fili d'erba
danzavano al vento,
mossi da una brezza leggera,
fresca,
diffusa al mare.

Ricordo,
quanto adoravo quel posto:
mi fermavo a pensare,
tra i fiori e più in là
dove la sabbia era bagnata dal mare.

Mi ritrovavo sola
con i miei desideri di bambina,
piccole emozioni,
grandi allora..

Oggi,
chissà
perse nel tempo
eterne
o in quel luogo,
racchiuse
come in uno scrigno dorato.

Quelle emozioni,
rimarranno là per sempre,
affidate al vento
che tanto amavo
sentire tra i capelli.

Elena M.
video 

Questa composizione è stata fatta in collaborazione con un giovanissmo, nonchè talentuoso ragazzo, che ha scelto di condividere con me e con voi la sua musica: Mario Gentile.
Come apprezzerete nel video, ma anche dal testo, note armoniose tra malinconia, gioia velata e nostalgia dei tempi andati, sono il tema predominante della poesia e della musica. Questo è quello che ho sentito! 
Ho vissuto le note della chitarra, dalla prima all'ultima, come avvolta in una coperta intrisa della "voglia di casa", di quotidiano.

This composition was done in collaboration whit a young and talent guy, who has chosen to share his music whit me and you: Mario Gentile.
As you'll appreciate in the video, but also in the text, the predominant theme of poetry and music are harmonious notes of melancholy, joy veiled and nostalgia of the days gone by. This is was I feel! I've gone through the notes of guitar, from the first to the last, as wrapped in a blanket soaked to home, to daily.
Elena M.

lunedì 13 aprile 2015

..Delusione!

Sono profondamente delusa e amareggiata dal mio Paese. 
Sentirlo mio non è mai stato l'obiettivo della mia vita, anzi ho sempre pensato che, una volta adulta, avrei preso il largo per tornarci occasionalmente a trovare amici e parenti. 
L'Italia è una nazione, ma prima di tutto un popolo, costituito da persone, il cui unico scopo è rovinare la vita agli altri, ai deboli, a quelle stesse persone che avrebbero chiamato "amici" solo pochi istanti prima. 
Non è possibile che nel 2015 ci ritroviamo schiacciati dalla casta di politici che dovrebbe rappresentarci (e dai quali non mi sento affatto rappresentata, ne qui, ne altrove), deputati e gente pagata per complicarci la quotidianità e in sostanza farci morire, apponendo tasse assurde e gonfiandosi le tasche..gente che guadagna 30 mila euro al mese! Cifre che la maggior parte di noi guadagna in un anno, (se va bene). 
Giovani costretti a fare la fame, a rinunciare alla vita, senza speranza, senza futuro. 
Fa male sentirlo, ma non è più tempo di nascondersi dietro a falsità: a 23 anni non ho la più pallida idea di quale sarà la mia vita tra un anno, quando finalmente laureata dovrò affrontare un mondo in declino, un mondo che non mi accetta, o che non può. 
Vedo ragazzi che alla soglia dei trent'anni, dopo aver perso il lavoro, sono a piedi da 3 anni, 
gente che ha sempre vissuto del proprio guadagno seppur sempre riversato in casa per aiutare la famiglia, che sopravvive ormai con i pochissimi soldi delle pensioni, ricavati da un decimo di quelli sborsati dalla povera gente.
Il resto? beh, da dove credete che si gonfino le tasche a  Roma?! 
Vedo ragazzi che alla soglia della maturità, quando dovrebbero pensare a farsi una famiglia, sono disperati, quasi non mangiano per pagare le bollette, sono costretti a sottostare a regole idiote pur di mantenere un minimo di dignità. 
Vedo ragazzi che rischiano di essere sfrattati da casa, perché perso il lavoro sono schiacciati da imbecilli che pretendono di spremere un limone ormai asciutto. Gente senza scrupoli che pensa solo alle proprie finanze, senza guardare in faccia nessuno.
Ecco perché dico e sostengo che il nostro è un Paese che fa schifo..quelli che si potrebbero aiutare si prendono a pesci in faccia, pretendendo cose assurde da persone che non ne possono più. 
Quelle persone non sono singoli casi, ma sono tante, troppe, che non riescono nemmeno a portare il cibo in tavola..non si parla di cose superflue, non si parla di spendere per vestiti, aperitivi, serate ecc.
Quindi, se potete aiutare, fatelo! 
Non tiratevi indietro: potrebbe essere una sciocchezza per voi, ma un enorme favore per chi, anche in silenzio, vi supplica un briciolo della vostra attenzione. 
Se l'inquilino vi paga solo metà affitto, siate comprensivi, non pensate "solo" alle vostre tre case per cui avete mutui da pagare. Se non pagate una rata della terza casa, potreste perdere quella, ma se il vostro affittuario perde il posto in cui lo ospitate, potrebbe ritrovarsi per strada. 
Ci vuole buon cuore e..fede, che prima o poi qualcosa cambierà.

foto da: borgodelduca.blogspot.com
Elena M.

lunedì 6 aprile 2015

Noi-Us

Sulle note di una canzone del 1963 ripenso a noi,
ripenso alle lenzuola 
sfatte che profumano di noi,
al cuscino
in cui si riconosce ancora la forma del tuo viso,
alle nostre mani intrecciate,
le dita che si sfiorano.
Mi viene in mente il profumo del caffè,
tostato al punto giusto
e ripenso al sole del mattino che filtra 
fino a raggiungerti:
gli occhi luminosi, nocciole perfette, 
che mi scrutano nel dormiveglia.
Dolce agonia..
Sulle note di una canzone del 1963 ripenso a te,
ripenso a noi
a quanto ti amo.
Elena M.


MI HANNO DETTO CHE GLI UNICORNI NON ESISTONO

Carlotta è seduta su una panchina della stazione..quella ragazza dai capelli verdi, blu e rossi, dal rossetto rosso scuro e un piercing che ...