domenica 25 gennaio 2015

Visioni:di quello che è stato e sarà

La pietra fredda e ruvida,
sotto mani scheletriche che accarezzano e unghie che stridono,
percorrono la sofferenza, la convinzione di un'epoca che è stata,
cercando invano di avvicinarsi all'idea di una libertà mai realmente raggiunta.

Gli occhi bruciano e  il naso coglie il pungente odore della rivolta,
visioni annebbiate di bastoni e calci
in mezzo al fumo di una guerra mai realmente combattuta.

Le orecchie percepiscono il brusio della confusione,
il crepitio della radio e le dolci note di una chitarra,
rotti da grida stridule e disperate di persone mai realmente esistite.

Provengono da quella parte, dietro il muro
qui c'è silenzio, vuoto, apatia
solo espressioni attonite e ammutolite.

I grigi campi cosparsi di cenere
sotto i piedi nudi sono la testimonianza della nostra prigione
ma qui ci sono solo spettatori impassibili
con la piena consapevolezza di essere un numero.

Questo è il momento di alzarsi e combattere,
di buttare giù quelle pietre,
simbolo delle catene che ci trattengono al suolo.

E' il momento di schiarirsi gli occhi
aprili: il cambiamento è ora,
lo respiri nell'aria portato dal vento.
Svegliati.
 
foto da: vidivodo.com
Elena M.

sabato 10 gennaio 2015

tic, tac..

L'orologio mi guarda silenzioso
i minuti che conta sono gli stessi che passano in me
Un sole che ormai non c'è più,
i suoi minuti son finiti, con la sera raffreddata dalla luna.
Da che parte si incontreranno
i miei personaggi ormai troppo grandi per fare sciocchezze.
Una giacca sull'angolo della stanza,
un'asola che ha lasciato un ricordo in un bottone slacciato.
I sogni troppo brevi per viverli
eppure ne ho fatti tanti senza svegliarmi con te a osservare,
questo viso che invecchiava,
contando, senza dar peso, le rughe che apparivano ogni giorno,
sentendo storie e avventure,
fantastiche e irreali abbandonate lì, su una luna silenziosa.
Quante volte avresti voluto
salire sul carro del tempo per partecipare alla verità della storia,
quante volte hai immaginato,
un futuro senza eroi e senza eroine meraviglioso solo per te.
Mondi fantastici dove tutto
sembrava facile perchè conoscevi già un bellissimo finale.
Ma ricominciano i folli pensieri
lasciati sulla collina del mondo, dove tutto si avvera,
dove una frase prende significato,
dove tutto scompare e ricompare come per magia, per amore.
Lasciami qui, lasciami qui....
Il cielo e il sole sono nei miei pensieri, anche se è ancora sera.
Poi lei, che ad ogni attimo
compare dal nulla, proprio così, quasi leggesse le mie favole,
Un sogno che riappare ogni volta
e ricomincia senza stancare i desideri folli di essere uomo
Una follia senza sesso,
piena di sola dolcezza, di quei si e quei no che vorresti
stiano sempre accanto.
Essere grandi per gli altri
forse non serve un gran chè, basta diventarlo per se stessi.
Essere eroi a che serve
se ogni anno ti ricordano perchè sei morto, con dei fiori.
Essere sempre con te
ma questa è la magia più grande che regaliamo sognando.

AEpstain
foto da: RespiriDiSeta

L'essenziale e inesorabile scorrere del tempo.
The essential and inexorable flow of time.
Elena M.

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