lunedì 16 novembre 2015

Forse non ci resta che attendere..

Molte cose sono state dette,
molte altre scritte,
tante le parole e le frasi di cordoglio..
..voglio esprimere anche la mia, personale, emozione riguardo agli eventi degli ultimi giorni:
una morte non è diversa dalle altre,
è dolorosa e penosa di per sè,
che si tratti di uomini o donne, 
vecchi o giovani, 
francesi o arabi.
Devastante è, invece, il motivo per cui è avvenuta la morte dei fratelli e delle sorelle del mondo, 
dei ragazzi e delle ragazze francesi e kenyoti che hanno dilaniato la normalità, 
la quotidianità di tutti noi,
in un weekend di un novembre qualunque, 
in quello che verrà ricordato nelle pagine di storia come 
L'11 settembre francese e la strage delle decapitazioni
Il dolore con il tempo svanirà, 
il ricordo rimarrà come una cicatrice rimarginata,
nulla di quanto è successo è servito, 
se non a fomentare un unico sentimento:
l'odio.
Gli uomini rimangono tali: non possono sostituirsi a Dio e decidere il bene e il male.

Ho passato ore e giorni della mia vita ad interrogarmi sull'esistenza di un mondo trascendentale, sulla presenza e sulla prova dell'esistenza divina; ho interrogato persone di religione diversa, con l'intento di trovare un fondo comune.
Beh l'ho trovato. 
Anche se sembra assurdo, per certi versi, il filo conduttore delle religioni del mondo è la pace, la serenità con sè stessi e con Dio (o gli Dei). 
I testimoni di Geova credono che Dio, Geova, stia aspettando il momento giusto per stabilire il proprio regno sulla Terra. Geova scenderà per creare il Nuovo Mondo, sconfiggere Satana definitivamente e cancellare il male, la corruzione e le persone che non lo amano profondamente (come Padre e Mentore per una vita perfetta, piena d'amore e armonia) nel giorno del Giudizio. 
Confesso che molte volte mi sono messa a pregare, 
con la speranza che quel giorno fosse stato quello successivo, 
con la speranza di svegliarmi e trovare un mondo di pace, in armonia e serenità, con abbondanza per tutti, benessere e poche preoccupazioni. 
Ogni volta aprendo gli occhi, invece, ho visto disperazione, guerra, atrocità, morti, negatività, ingiustizie. 

Allora mi interrogo sui principi che i miei genitori hanno sempre cercato di insegnarmi, 
sul rispetto e l'amore che ricevo e restituisco ogni giorno al mio fidanzato, 
su come sia splendido il mondo in cui viviamo 
e su quanto, per forza di cose, il Nostro Dio (che sia Geova, Allah, Dieu, Ar-Rahmân, Al-Bâqî o tutti gli dei delle religioni pagane) ci ami profondamente e ci permetta di assaporare le più varie sfaccettature del mondo, anche quelle brutte.

Forse non ci resta che attendere..
 ..che qualcuno lassù faccia il primo passo.


Many things have been said,
many other writings,
many words and phrases of condolence ..
..voglio also express my personal, emotion about the events of the last days:
death is no different from the others,
is painful and distressing in itself,
whether it's men or women,
old or young,
French or Arabic.
Devastating is, however, why the death occurred of the brothers and sisters of the world,
boys and girls in France and Kenyans that ravaged the norm,
the daily life of all of us,
in a weekend of Nov. any,
in what will be remembered in the pages of history as

    
On September 11, the French and the massacre of beheadings
The pain will fade with time,
the memory will remain as a scar healed,
nothing of what has happened is served,
if not to stir up the same feeling:
hatred.
The men remain so: they can not replace God and decide good and evil.

I spent hours and days of my life to question the existence of a transcendental world, the existence and proof of the existence of God; I interviewed people of different religions, with the intent of finding a mutual fund.
Well I found it.
Although it seems absurd, in some ways, the theme of world religions is peace, peace with themselves and with God (or the gods).
Jehovah's Witnesses believe that God, Jehovah, is waiting for the right time to establish his kingdom on Earth. Jehovah will come down to create the New World, defeat Satan and finally erase the evil, corruption and people who do not love him deeply (as Father and Mentor for a perfect life, full of love and harmony) at the Judgment.
I confess that many times I started to pray,
with the hope that that day was the next,
hoping to wake up and find a world of peace, harmony and serenity, with plenty for all, welfare and few worries.
Whenever opening his eyes, however, I have seen despair, war, atrocities, dead, negativity, injustices.

So I question the principles that my parents have always tried to teach me,
the respect and the love that I receive and I return every day to my boyfriend,
how wonderful the world we live in
and how, inevitably, Our God (who is Jehovah, Allah, Dieu, Ar-Rahman, Al-Baqi or all of the pagan religions) loves us deeply and let us enjoy the most varied facets of the world even those nasty.

Maybe we just have to wait ..

 
..that someone up there to take the first step.
Elena M.




martedì 3 novembre 2015

Quella dannata cuffia blu

Ogni tanto mi soffermo a parsarci,
sai..
a quel tuo sguardo dolce nascosto dietro le lenti
alle tue mani scure e consumate,
troppo grosse per essere afferrate da quelle sottili di una bambina.

Ogni tanto mi soffermo a parsarci,
sai..
a quella tua cuffia blu logora dal tempo
alle tue cravatte strette e tutte uguali,
che hanno fatto cambiare stile di vita a molti ragazzi.

Si,
mi soffermo a pensare a te
molto più di quanto immagini,
pur avendoti tutti i giorni sotto gli occhi.

Ogni tanto mi soffermo a parsarci,
sai..
a quel tuo modo di vedere la vita
ai tuoi pensieri profondi,
frasi, ricordi, stralci di una sera qualunque.

Ogni tanto mi soffermo a parsarci,
sai..
a quel sottile ed enorme legame che inevitabilmente ci lega,
alle nostre risate senza senso,
sguardi, parole, grida inutili.

La realtà è che..
 
Ho paura di perdere tutto questo, un giorno, e ritrovarmi senza di te
rimpiangere, voler saltare indietro nel tempo.
Ho paura che sarà troppo tardi e non potrò più rivedere quella dannata cuffia
o quel fazzoletto di stoffa che tante volte ti ho chiesto.

Ogni tanto mi soffermo a parsarci,
sai..
..ma tu sei con me.
 
Elena M.




domenica 25 ottobre 2015

Il profumo dei biscotti

Gocce di pioggia,
limpide e cristalline
cadono sulle guance:
un brivido.

Cristalli di neve,
candidi e stilizzati
si infilano tra i capelli:
cordoli dorati.

L'inverno è alle porte
il freddo ghiaccia i cuori,
le menti,
i pensieri del mondo.

Esiste un posto però
in cui tutto è pace
è calore:
gioia.

Esiste un posto però
in cui ci siamo solo noi.

Note dolci,
profumo di biscotti
il calore di una coperta.

Quel posto,
potrebbe essere qualunque posto.

Quel posto,
siamo noi.

Io e Te.

Elena M. 


sabato 3 ottobre 2015

Woods..







Questo non è di certo un blog fotografico, ma ho voluto comunque postare queste foto (fatte stamane nei dintorni di casa mia) per sottolineare quanto poetiche possano essere anche le immagini e le atmosfere. 
Qui siamo abituati a leggere fiumi di concetti, di parole e versi. 
Invece oggi vi invito ad OSSERVARE e riflettere: 
la natura è la più grande poesia d'amore che sia mai stata creata.

 This is certainly not a photo blog, but I still wanted to post these pictures (made ​​this morning near my home)
to point out what can be poetic images and atmospheres.
Here, we are used to read streams of concepts, words and verses.
Instead today I invite you to reflect and OBSERVE:
Nature is the greatest poem of love that has ever been created.
 
Elena M.

mercoledì 23 settembre 2015

Tu

Tu: dolce petalo di rosa,
mi hai reso scrigno dorato dei sogni ormai sfumati,
delle speranze svanite nella nebbia,
in una vita che ha saputo essere crudele con te,
fin dal principio,
come non lo è mai stata con me.

Tu: gocciolina d'acqua in balia della gravità
mi hai reso scatola delle tue memorie,
dei graffi e dei lividi che ti porti stampati sul cuore,
marchio indelebile della tua infanzia,
testimonianza di un mondo più grande di te
che non ha saputo farti emergere dal buio.

Tu: fulmine nella notte,
mi hai reso simbolo del tuo riscatto,
della voglia di non affondare,
del disiderio di cancellare ciò che è stato
sentendo lontani quei momenti:

Il vuoto,
il rumore del legno che scricchiola,
le grida squillanti di una madre,
la senzazione umida delle lacrime
su quelle guance ancora troppo lisce per essere quelle di un uomo.

Ormai sono lontani,
al sicuro dentro di me,
ora puoi sentirti libero di aprire le ali
di volare libero
puro..
                  ..senti il rumore della pioggia.

Elena M.

foto da: new_beauty/make_up_
 Con una dedica speciale ad una persona meravigliosa.
With a special dedication to a wonderful person.

Elena M.

martedì 18 agosto 2015

Emozioni ritrovate

Il suono soffuso della macchina che macina strada
E noi due
In silenzio 
A goderci sensazioni che da tempo avevamo smarrito
Perse nel vuoto di una vita alla ricerca di chissà cosa
Noi due in silenzio,
Le nuvole che sfrecciano sul finestrino 
Colori soffusi
Nell'intimità del nostro piccolo mondo
Alla ricerca di chissà cosa 
Senza meta,
Senza null'altro che noi.

Un attimo, null'altro a riassumere quello che siamo
Fulmini nella notte più oscura
Stelle brillanti in un cielo limpido. 

E il motore in sottofondo ci fa ricordare il mondo, grigio e pallido
..quello di sempre.
 Elena M.

lunedì 27 luglio 2015

oltre i campi di grano

Ho visto colline lontane,
ho visto nascere il sole, 
questa mattina

ho visto campi arati,
ho visto il dorato dei campi
all'alba

una voce soffusa che mi trascina con se,
una lagna dolce e amara
una velenosa e pungente voce,

mi diceva di segurla all'inferno, oltre le fiamme, oltre il vento,
mi diceva di seguirla in paradiso, oltre le nuvole, oltre il mare,

come desidero che tu sia qui 
starò bene, là oltre i campi di grano,
ma tu non sei qui.

Ho visto prati divelti 
ho visto calare il sole
lontano, oltre le montagne

ho visto il fieno raccolto 
in ordinati covoni quadrati
al tramonto, 
questa sera

ma tu non sei qui
al suono della chitarra
al ricciolo solare della nota

così, posso dirtelo: 
paradiso e inferno,
cieli blu e campi bruciati,
nulla cambia,
niente importa, 
il confine non esiste.

Vorrei tanto che fossi qui:
cammina oltre mondo
corri con me.
 



 Elena M.


mercoledì 15 luglio 2015

Lacrima

Immobile....
quel ricordo lo provo ancora,
lo conservo negli occhi.
Non c'eri più
non eri lì...,
immobile,
come mai... non desideravi.
Aspettavi....,
osservavi in silenzio
ma gli occhi...
i tuoi occhi...
per l'ultima volta,
hanno parlato per te.
Quella lacrima silenziosa
del sapere e capire,
come gridare "sono qui",
anche se non c'eri più.
Vola tranquillo ora...
Mi sei rimasto dentro...
con quella piccola lacrima,
più di mille parole..,
vola tranquillo ora...
le tue sofferenze son finite.
Rimarrà qui..,
qui dentro al cuore,
solo la tua piccola e...
lucida lacrima.
 A.Epstain
image
Le persone ci lasciano, prima o poi qualcuno se ne va, ed è inutile chiederci il perché. Non avremmo risposta, noi siamo troppo piccoli per capire e troppo umani per comprendere. Qualcuno un giorno disse: "la morte non esiste", quel qualcuno credo abbia visto aldilà del tempo, del mondo, della vita terrena. Ed io mi sento di credergli.Ciao Zio Dino, un giorno riuscirò ancora sentirti pronunciare quei confusionati discorsi sulla vita!
People leave us, sooner or later someone goes away, and it is useless to ask why. We reply, we are too small to understand and to understand human too. One day someone said, "death does not exist", that I think anyone has seen the afterlife of the time, the world of earthly life. And I would believe him.
Hi Uncle Dino, one day I can still hear you say those disconnected speeches on life!
 Elena M.

venerdì 26 giugno 2015

Il mio angelo nero

 ..racchiudo l'essenza di un fiore nero, delicato e letale..

[..]
Quella sera, affranta dall'ennesima delusione, mi sedetti per terra e mi misi a fissare il vuoto..
si, il vuoto.
Era strano per me: sono sempre stata una donna attiva, non mi sono mai data per vinta, ma quella sera,
quella maledetta sera mi ero come spenta.
La piccola candela che ardeva scaldandomi il cuore, si era all'improvviso spenta: un sottile soffio di aria gelida.
Non potevo fare altro che fissare quel vuoto, tanto familiare, che avevo sempre osservato come dall'orlo di un precipizio.
Dentro al baratro ora ci ero finita io.
Sono sempre stata li, a tendere la mano a chi vacillava, a chi era tentato di cadere giù, a chi il destino lo aveva incerto.
Sempre li,
pronta ad afferrarlo all'ultimo secondo prima del capitombolo.
Ora a capitollare c'ero io.
Non sono sicura ci fosse qualcuno al mio posto, su quell'orlo capace di sporgersi e afferrarmi.
Per la prima volta ho avuto paura: l'inconsistente terrore del vuoto, di lasciarmi cadere,  paura dell'incessante volteggiare del destino.
La paura, quella si che era una grande presenza, ma non era l'unica.
Accanto a lei ho trovato anche il sollievo: mi chiedo se si può essere così ipocriti, se sia normale essere sollevati spiritualmente nel cadere da un burrone.
Beh mi vergogno ma è così.
Per troppo tempo ho nascosto me stessa, ho fatto finta di non vedere, in nome di un quacosa che si è rivelato fumo.
Ma io ci credevo, mi sono buttata a capofitto anche in questo.
Sto sbagliando tutto però, io ci sono ancora dentro e una parte di me non ha alcuna intenzione di muoversi da qui.
L'altra invece continua a gridarmi di correre, di fuggire, di scappare da tutto.
Forse sono io ad essere sbagliata.
Il peggio non esiste: racchiudo l'essenza di un fiore nero, delicato e letale.
Sono sempre stata fiera di rappresentare quel fiore, ma ci sono delle conseguenze.
A volte non riesco a restare senza soffrire. No, non sono pura e nemmeno perfetta.
Forse, dovrei solamente piegarmi all'evidenza: sono umana. 
Le emozioni non sono ne positive, ne negative, sono solo pure e semplici emozioni.
Sta a noi decidere se sono belle o brutte.
Intanto continuo a fluttuare nel baratro in attesa di qualcuno che mi riporti alla vita. [..]

[..] D'un tratto quel vuoto si riempie di una luce accecante. Ah sei tu.
Finalmente, dolce e adorabile tormento,
mi hai afferrato, ci è mancato poco.[..] 

[..]Allora
anche per me,
speranza c'è.
Elena M.

Tratto da "Il mio angelo nero" 2012-2015 

 

mercoledì 10 giugno 2015

Ah l'amore

[..] Niente cancellerà via l'amore,
né i litigi
né i chilometri.
È meditato,
provato,
controllato.
Alzando solennemente i versi, dita di righe,
lo giuro:
amo
d'un amore immutabile e fedele.

 VLADIMIR MAJAKOVSKIJ


Girovagavo per il web alla ricerca di non so cosa e mi sono imbattuta in questi versi, meravigliosi, esaltanti, che racchiudono in poche righe la vera essenza della vita. Forse è così, forse amare è la vera felicità, il vero scopo della nostra esistenza qui, sulla Terra. Certe domande sorgono spontanee, dopo tutte le sofferenze, il dolore, le gioie, dopo tutte le emozioni che travolgono, rimane solo questo: l'amore. 
E allora perchè non esaltarlo. 

I wandered through the web looking for I do not know what 
and I came across these lines, wonderful, exciting, 
which is at a few lines the essence of life. 
Maybe love is the real happiness, the real purpose of our existence here on Earth. 
Certain questions arise, after all the suffering, the pain, the joy, 
after all the emotions that overwhelm, it remains just that: love.
So why not enhance it .
 
Elena M.  

mercoledì 13 maggio 2015

Ferma, Immobile

Onde di ansia mi percorrono,
rimango immobile,
ferma, instabile.

Incapace di pensare,
di agire impotente,
davanti ad una realtà più grande di me.

Che ne posso io,
piccolo essere
tra tanti.

Onde di ansia mi percorrono,
rimango ancora inerte,
incapace di vivere.

Ferma, immobile,
solo la mente può permetterselo:
viaggiare oltre la realtà.

Oltre i confini
in una vita parallela,
in una vita in cui io e te saremo finalmente noi.

Onde di ansia mi percorrono,
la paura si fa spazio 
ed io sono ancora ferma.

Il futuro mi spaventa,
la paura di perderti,
il timore che tutto sia stato vano.

E ancora a guardarmi dentro ad uno specchio,
in un mondo pieno di pace,
pieno di te.

Intanto rimango qui,
ferma, immobile,
incapace di vivere.

Elena M.

foto da: la poesia è donna

giovedì 30 aprile 2015

Ricordo

Ricordo,
ero seduta sul quel gradino di cemento,
le pietre e la sabbia sotto la pelle nuda,
non mi importava..

Quello che vedevo erano solo i fili d'erba
danzavano al vento,
mossi da una brezza leggera,
fresca,
diffusa al mare.

Ricordo,
quanto adoravo quel posto:
mi fermavo a pensare,
tra i fiori e più in là
dove la sabbia era bagnata dal mare.

Mi ritrovavo sola
con i miei desideri di bambina,
piccole emozioni,
grandi allora..

Oggi,
chissà
perse nel tempo
eterne
o in quel luogo,
racchiuse
come in uno scrigno dorato.

Quelle emozioni,
rimarranno là per sempre,
affidate al vento
che tanto amavo
sentire tra i capelli.

Elena M.
video 

Questa composizione è stata fatta in collaborazione con un giovanissmo, nonchè talentuoso ragazzo, che ha scelto di condividere con me e con voi la sua musica: Mario Gentile.
Come apprezzerete nel video, ma anche dal testo, note armoniose tra malinconia, gioia velata e nostalgia dei tempi andati, sono il tema predominante della poesia e della musica. Questo è quello che ho sentito! 
Ho vissuto le note della chitarra, dalla prima all'ultima, come avvolta in una coperta intrisa della "voglia di casa", di quotidiano.

This composition was done in collaboration whit a young and talent guy, who has chosen to share his music whit me and you: Mario Gentile.
As you'll appreciate in the video, but also in the text, the predominant theme of poetry and music are harmonious notes of melancholy, joy veiled and nostalgia of the days gone by. This is was I feel! I've gone through the notes of guitar, from the first to the last, as wrapped in a blanket soaked to home, to daily.
Elena M.

lunedì 13 aprile 2015

..Delusione!

Sono profondamente delusa e amareggiata dal mio Paese. 
Sentirlo mio non è mai stato l'obiettivo della mia vita, anzi ho sempre pensato che, una volta adulta, avrei preso il largo per tornarci occasionalmente a trovare amici e parenti. 
L'Italia è una nazione, ma prima di tutto un popolo, costituito da persone, il cui unico scopo è rovinare la vita agli altri, ai deboli, a quelle stesse persone che avrebbero chiamato "amici" solo pochi istanti prima. 
Non è possibile che nel 2015 ci ritroviamo schiacciati dalla casta di politici che dovrebbe rappresentarci (e dai quali non mi sento affatto rappresentata, ne qui, ne altrove), deputati e gente pagata per complicarci la quotidianità e in sostanza farci morire, apponendo tasse assurde e gonfiandosi le tasche..gente che guadagna 30 mila euro al mese! Cifre che la maggior parte di noi guadagna in un anno, (se va bene). 
Giovani costretti a fare la fame, a rinunciare alla vita, senza speranza, senza futuro. 
Fa male sentirlo, ma non è più tempo di nascondersi dietro a falsità: a 23 anni non ho la più pallida idea di quale sarà la mia vita tra un anno, quando finalmente laureata dovrò affrontare un mondo in declino, un mondo che non mi accetta, o che non può. 
Vedo ragazzi che alla soglia dei trent'anni, dopo aver perso il lavoro, sono a piedi da 3 anni, 
gente che ha sempre vissuto del proprio guadagno seppur sempre riversato in casa per aiutare la famiglia, che sopravvive ormai con i pochissimi soldi delle pensioni, ricavati da un decimo di quelli sborsati dalla povera gente.
Il resto? beh, da dove credete che si gonfino le tasche a  Roma?! 
Vedo ragazzi che alla soglia della maturità, quando dovrebbero pensare a farsi una famiglia, sono disperati, quasi non mangiano per pagare le bollette, sono costretti a sottostare a regole idiote pur di mantenere un minimo di dignità. 
Vedo ragazzi che rischiano di essere sfrattati da casa, perché perso il lavoro sono schiacciati da imbecilli che pretendono di spremere un limone ormai asciutto. Gente senza scrupoli che pensa solo alle proprie finanze, senza guardare in faccia nessuno.
Ecco perché dico e sostengo che il nostro è un Paese che fa schifo..quelli che si potrebbero aiutare si prendono a pesci in faccia, pretendendo cose assurde da persone che non ne possono più. 
Quelle persone non sono singoli casi, ma sono tante, troppe, che non riescono nemmeno a portare il cibo in tavola..non si parla di cose superflue, non si parla di spendere per vestiti, aperitivi, serate ecc.
Quindi, se potete aiutare, fatelo! 
Non tiratevi indietro: potrebbe essere una sciocchezza per voi, ma un enorme favore per chi, anche in silenzio, vi supplica un briciolo della vostra attenzione. 
Se l'inquilino vi paga solo metà affitto, siate comprensivi, non pensate "solo" alle vostre tre case per cui avete mutui da pagare. Se non pagate una rata della terza casa, potreste perdere quella, ma se il vostro affittuario perde il posto in cui lo ospitate, potrebbe ritrovarsi per strada. 
Ci vuole buon cuore e..fede, che prima o poi qualcosa cambierà.

foto da: borgodelduca.blogspot.com
Elena M.

lunedì 6 aprile 2015

Noi-Us

Sulle note di una canzone del 1963 ripenso a noi,
ripenso alle lenzuola 
sfatte che profumano di noi,
al cuscino
in cui si riconosce ancora la forma del tuo viso,
alle nostre mani intrecciate,
le dita che si sfiorano.
Mi viene in mente il profumo del caffè,
tostato al punto giusto
e ripenso al sole del mattino che filtra 
fino a raggiungerti:
gli occhi luminosi, nocciole perfette, 
che mi scrutano nel dormiveglia.
Dolce agonia..
Sulle note di una canzone del 1963 ripenso a te,
ripenso a noi
a quanto ti amo.
Elena M.


domenica 22 marzo 2015

Nonna-Grandma

 Ti ho vista arrivare da lontano

con la  tua camminata lenta,

piccoli passi di una vita  piena di fatiche:

l'andamento di chi ha subito il lavoro nei campi

con la schiena spezzata.



Ora ti ho qui:

solchi profondi che incidono la pelle

ormai fine

le mani consumate  dagli anni che ti porti dietro

ormai troppi.



Cerco nei tuoi occhi opachi,

l'amore rassicurante che vi ho sempre trovato,



quando ingenua tiravo un lembo del tuo grembiule,

pretendendo ti chinassi

nonostante gli anni.



Ti prendevo il viso morbido

tra le manine per baciarlo;

ora è disteso e rilassato

ma mi ricorda quanto sia stato inestimabile

il valore di quei momenti.



Li passavo sotto il tavolo della cucina

a sentirti parlare allegramente

seguendo la musica della radio:

rimpiango ogni tanto i suoni soffusi di quella radio,

vorrei che il tempo si riavvolgesse.



Vorrei rivivere ancora una volta

la gioia di vederti sorridere,

seduta su quella sedia dai cuscini profumati dal tempo,

che mi guardi

pensandomi come ad un fiore appena sbocciato.

Elena M.



Ho passato una piacevole giornata con mia nonna, cosa che putroppo capita raramente.
Accade in questi casi di fermarsi, all'improvviso, per riflettere: ti diventano allora ben chiare quali sono le cose importanti della vita, l'amore prima di tutto.
Sento di dovere molti "grazie", a tante persone, una ceramente è lei.
Quandi grazie nonna.

I spent a pleasant day with my grandmother, which unfortunately rarely happens.
In these cases, stopping suddenly to reflect: It become clear what are the important things in life, love first.
Ifell Iowe many "thanks" to many people, one certainly is her.
So thank you nonna Ina.

domenica 15 marzo 2015

il treno rosso - Red Train

Quanti desideri porta quel treno,
quante speranze,
quanti sogni perduti
o forse no
tra i vapori,
dissolti come il fumo del carbone bruciato.
Volti stanchi,
dai finestrini del treno rosso
occhi grandi, a volte chiusi
ad aspettar la meta
per raggiungere chissà cosa,
chissà chi.
La storia si fonde:
ogni passeggero non è più un individuo
ma parte di un istante condiviso,
in quell' unico
breve
momento.
Quante di queste storie sono comuni,
quante distanti
in quella singola tratta,
monotona
cadenzata
anonima.
Lo seguo con lo sguardo
immerso
nel verde,
a ridosso di uno specchio d'acqua
in mezzo al nulla
e la domanda è sempre la stessa:

dove condurrà il treno rosso?
dove ci porterà la vita?
Elena M.


Ogni tanto mi soffermo sulle gradevoli visioni di un dettaglio. Molte volte mi sorprendo a viaggiare con la fantasia proprio su quel piccolo, quasi insignificante dettaglio, esattamente come è accaduto nel caso del treno rosso, metafora della vita.

Sometimes I dwell on pleasant visions of a detail. Many times I find myself traveling with imagination on that very small, almost insignificant detail, exactly as happened in the case of the red train, a metaphor of life.
Elena M.

venerdì 6 marzo 2015

Onori e allori agli autori


Voglio ringraziare pubblicamente Umberto Badessa, che con la sua passione e la sua sensibilità ha dato vita ad alcuni dei miei testi e di AEpstain. Allora vi invito a curiosare tra i link di seguito! Un ringraziamento pubblico era dovuto, non chè molto sentito. 

I want to publicly thank Umberto Badessa, who with his passion and his sensibility has given birth to some of my texts and AEpstain. Then I invite you to browse the links below! A public Thanksgiving was due and so much heard. 



Grazie Elena M.

giovedì 26 febbraio 2015

Tu, Tu..

Ritorni a casa, gli occhi bassi sul marciapiede
a osservare le mille pietre lasciate al caso,
quasi come la tua vita, così per caso, ora, sei lì,
stanca, sfinita, mai voluta veramente.

Nulla lascia spazio alle parole, "che si deve dire"
alla donna di tutti, quella donna amata
solo per un'ora e poi dimenticata sulla strada,
ogni volta come i suoi pensieri mai rivelati.

"Nessuno, nessuno, tu sei nessuno" ripetevi
quella sera, osservando quel marciapiede
che ti riportava alla solitudine della vita.
Nessuno, nessuno ti avrebbe attesa a casa.

Nessun sorriso, carezza, nessun amore
potrebbe aiutare le tue giornate vuote
alla ricerca del nulla, alla ricerca di una parola
che non arriva mai, che ormai non ascolteresti più.

"Quanto vale la mia vita", pensavi rassegnata,
"quante volte avrei voluto morire", ho pianto,
ho amato, lasciando i sogni di quegli uomini
alle loro mogli, amanti, compagne di vita.

Solo la luna che scompare ti saluta
con un arrivederci rassegnato e solitario
sulle ombre della strada che fuggono,
sugli uomini che hai amato senza conoscere.

AEpstain

foto da: fiammettabruni.wordpress.com

mercoledì 11 febbraio 2015

Cosa ci è successo?

Cosa ci è successo?
una volta eri il mio eroe:
avevo promesso a te, e a me,
che sarei stata al tuo fianco.
Ti avrei seguito,
ti avrei sognato,
ti avrei amato
sempre.

Cosa ci è successo?
sei sempre tu:
la sagoma è tua
ma chi c'è dentro a quell'involucro?
l'ombra dell'eroe che vedevo
sta lentamente scemando,
si annebbia e mi abbandona.

Cosa ci è successo?
L'uomo diventa più piccolo
la tenebra si fa più spazio,
ma a quale prezzo? 
Vedo la vita avanzare
come l'ombra di una palma al sole,
si allunga al succedersi delle ore.
vedo la tua farsi più corta,
contorta,
confusa,
cosa ti è successo?

Eppure io sono qui,
se ti sporgi riesci ancora a toccarmi.
Io mi sporgo con te,
ma ti prego facciamolo,
sono lacerata senza quell'uomo
che è sempre stato con me,
quel piccolo eroe che tanto sognavo.

E' ancora li,
lo percepisco ogni volta che ti vedo.
Non fuggirà lui,
sarà un punto fisso
a ricordarmi chi sei,
che ci sarai,
sempre 
perfetto nella tua imperfezione.

E.Melloni
foto da:Feliceealiceeangela.altervista.org

Una dedica speciale alla persona che ha coscienza di essere il soggetto della mia poesia:
senza conseguenze, senza preamboli. 
Solo un modo per dirti che ti voglio bene.
Dedicato a AEpstain.


domenica 25 gennaio 2015

Visioni:di quello che è stato e sarà

La pietra fredda e ruvida,
sotto mani scheletriche che accarezzano e unghie che stridono,
percorrono la sofferenza, la convinzione di un'epoca che è stata,
cercando invano di avvicinarsi all'idea di una libertà mai realmente raggiunta.

Gli occhi bruciano e  il naso coglie il pungente odore della rivolta,
visioni annebbiate di bastoni e calci
in mezzo al fumo di una guerra mai realmente combattuta.

Le orecchie percepiscono il brusio della confusione,
il crepitio della radio e le dolci note di una chitarra,
rotti da grida stridule e disperate di persone mai realmente esistite.

Provengono da quella parte, dietro il muro
qui c'è silenzio, vuoto, apatia
solo espressioni attonite e ammutolite.

I grigi campi cosparsi di cenere
sotto i piedi nudi sono la testimonianza della nostra prigione
ma qui ci sono solo spettatori impassibili
con la piena consapevolezza di essere un numero.

Questo è il momento di alzarsi e combattere,
di buttare giù quelle pietre,
simbolo delle catene che ci trattengono al suolo.

E' il momento di schiarirsi gli occhi
aprili: il cambiamento è ora,
lo respiri nell'aria portato dal vento.
Svegliati.
 
foto da: vidivodo.com
Elena M.

sabato 10 gennaio 2015

tic, tac..

L'orologio mi guarda silenzioso
i minuti che conta sono gli stessi che passano in me
Un sole che ormai non c'è più,
i suoi minuti son finiti, con la sera raffreddata dalla luna.
Da che parte si incontreranno
i miei personaggi ormai troppo grandi per fare sciocchezze.
Una giacca sull'angolo della stanza,
un'asola che ha lasciato un ricordo in un bottone slacciato.
I sogni troppo brevi per viverli
eppure ne ho fatti tanti senza svegliarmi con te a osservare,
questo viso che invecchiava,
contando, senza dar peso, le rughe che apparivano ogni giorno,
sentendo storie e avventure,
fantastiche e irreali abbandonate lì, su una luna silenziosa.
Quante volte avresti voluto
salire sul carro del tempo per partecipare alla verità della storia,
quante volte hai immaginato,
un futuro senza eroi e senza eroine meraviglioso solo per te.
Mondi fantastici dove tutto
sembrava facile perchè conoscevi già un bellissimo finale.
Ma ricominciano i folli pensieri
lasciati sulla collina del mondo, dove tutto si avvera,
dove una frase prende significato,
dove tutto scompare e ricompare come per magia, per amore.
Lasciami qui, lasciami qui....
Il cielo e il sole sono nei miei pensieri, anche se è ancora sera.
Poi lei, che ad ogni attimo
compare dal nulla, proprio così, quasi leggesse le mie favole,
Un sogno che riappare ogni volta
e ricomincia senza stancare i desideri folli di essere uomo
Una follia senza sesso,
piena di sola dolcezza, di quei si e quei no che vorresti
stiano sempre accanto.
Essere grandi per gli altri
forse non serve un gran chè, basta diventarlo per se stessi.
Essere eroi a che serve
se ogni anno ti ricordano perchè sei morto, con dei fiori.
Essere sempre con te
ma questa è la magia più grande che regaliamo sognando.

AEpstain
foto da: RespiriDiSeta

L'essenziale e inesorabile scorrere del tempo.
The essential and inexorable flow of time.
Elena M.

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