domenica 30 novembre 2014

una Stella

Vorrei alzare una mano e regalarti una stella, questa notte,
sentire il profumo della tua pelle invadere i desideri
toccare e poi chiudere fra le dita i tuoi pensieri.
Lasciare le parole di ieri sul tavolino di quel bar,
amare per essere vere e vissute così
Quale gioco devi ancora inventare per diventare farfalla

Un sogno, un sogno , un desiderio chiuso in uno sguardo
un incrocio di sensazioni che hanno il gusto di una carezza,
di un sorriso lasciato a metà, mentre quel tè andava giù.

Sogno, sogni che odorano di te, la tua mano che mi cerca
una frase detta troppo velocemente e tutto scompare
come un soffio di vento sul fiore su cui ti sei posata.

Ma quanti pensieri, quando hai ricominciato a volare
chissà su quale nuovo fiore ti sei posata,
chissà se hai ancora il sapore di me e che pensi, ancora.

L'orologio della vita scorre veloce, ormai è sera
non c'è più tempo per le sensazioni, gli occhi son chiusi
ma i miei pensieri vanno a quella stella, ancora fra le mani.

Forse, chissà, domani brillerà,
la conserverò per te fra le mani,
vedrai brillerà ancora domani,
brillerà per te domani...........

A.Epstain

foto da: girlpower.it

Scegliete una persona, quella che amate dal profondo del cuore e donategli una stella!
Su quella stella il bruco si trasformerà in farfalla.

Choose a person that you love from the bottom of the heart and give him a star!
On that star the maggot becomes a butterflay.

Elena M.

domenica 23 novembre 2014

Parlano i vecchi



Parlano i vecchi,

parlano con una nota malinconica nella voce.

Parlano di cose passate: della guerra, delle notti sotto le stelle,

degli amori indimenticabili, della paura delle bombe e della forza dell’unione.



Parlano i vecchi delle manifestazioni, degli ideali, delle bandiere.

Parlano e ci fanno rivivere emozioni ormai sfumate.

Ricordi nella mente, vividi, indissolubili e chiari, come fosse ieri.



Anni, attimi e ulteriori pensieri si accalcano

a riassumere la vita.



Parlano i vecchi di come era il mondo prima di noi,

di come era faticoso vivere.

Della gioia immensa di chi ce l’aveva fatta,

di chi aveva ricominciato dopo l’orrore.



I vecchi parlano e noi assorbiamo con avidità

ogni parola, ogni insegnamento, ogni informazione

che abbiamo per ricostruire il loro accaduto,

ma anche il nostro futuro.



Loro parlano e una lacrima cade sulle mani rugose,

la pelle sottile a coprire quelle dita ormai logore, dal tempo, dalla fatica,

dal lavoro di una vita che ha saputo come ricompensarli.



Un brivido scorre al pensiero

di vederci un giorno,

come loro.

Omaggio ai "nostri" vecchi: ai nostri nonni, agli zii e agli amici di vecchia data che passavano e passano ore intere a ricordare di ciò che è stato.

Tribute to "our" old: our grandparents, to unles and longtime friendswho passed and spend hours remembering what has been.

Elena M.

Leggi anche: ma quante..

domenica 16 novembre 2014

ma quante..

quante favole mi girano intorno
gnomi, fate, pigri maghi, streghe
un insieme di fantastiche avventure
che arrivano sulla cima di una montagna
dove un'aquila regna indisturbata
sul tempo delle mie angosce
Cappuccetto rosso che diventa blu
lo gnomo che cerca un'altro fungo come casa
un coniglio che porta gli occhiali
una bambina che sale e scende dalle nuvole
una luna che mi osserva
un sogno che rimane dentro di me.

Quanti amori che ritornano
sembra ieri quella voglia di amare
quasi a soffocare la voce, i miei desideri
pieni di sapori diversi
con la stessa voglia di essere uomo
sogno di un sogno lasciato su una spiaggia

Le stelle che cadevano, il rumore delle onde
la sabbia calda, le sensazioni che univano
i sogni con una realtà che doveva finire
La voglia di essere uomo, la voglia di amare
gli ombrelloni chiusi, voci lontane
e tu che dicevi ti voglio.

il coniglio ora è diventato bianco
cappuccetto da rosso a blu
l'aquila ha smesso di fare la gallina
lo gnomo ha risolto l'enigma del gigante
le streghe sono diventate fate
e i pigri maghi sono usciti dal tempo.

 A Epstain
foto da: ilflautodipan.blogspot.com

Per chi riesce a capire,
per chi riesce a cogliere,
per chi si sente protagonista di un mondo suo, nuovo, fatto di sogni e fantasie.
Dedicato a uomini e donne che sentono la voglia di cercare loro stessi all'inerno di quel mondo così fatato, così magico e così reale.
L'Io.

For those who can understand,
to grasp,
to those who feel the protagonist of his new world, made of dreams and fantasies.
Dedicated to men and women who feel the urge to try themselves within that fairy world, so magical and so real.
The ego.
Elena M.

Leggi anche: stralci di vita

lunedì 10 novembre 2014

Stralci di vita

..Beh che dire, la vita ti restituisce solo ciò che meriti.
non voglio una vita piatta come il mare nella calura estiva. Voglio sì che ti avvicini a me, che mi prendi per mano, che mi guidi in questo mondo in burrasca. Ora la vita ci sta facendo affrontare le sue onde e se mi appoggio a te, sono sicuro che le infrangeremo. Hai mai provato a cavalcare le onde del mare? Bellissime, spinte dal vento sono masse d'acqua dalla forza immensa, non te lo apetteresti da due molecole di idrogeno e una di ossigeno. Eppure sono fiere e maestose capaci di spingere una barca alla deriva: la natura non può essere controllata. La nostra vita si. Quindi prendi cosaggio, vieni qui e incominciamo a costruirci quello che sarà il nostro essere, il nostro vivere. Io ci credo, credo che quel mare così agitato possa essere deviato, credo che la strada per affrontare la tempesta possa essere decisa: solo da noi..
foto da: classmeteo.it

Elena M.

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Cose che fanno riflettere..

Qualche giorno fa pensavo, sdraiata sulla mia nuvola felice, a quando ero piccola  quando ero sicura che da grande avrei sposato il mio...