mercoledì 29 ottobre 2014

la vita


Che gioco è la vita
vista dietro al filtro dei giorni che passano,
può sembrare non vissuta o troppo,
dipende da come la osservi
Che sapore ha la vita
nasci senza averlo scelto, come per caso
quasi come desiderio d'amore
ma poi rimani per viverla.

Che faccia ha la vita
quando capisci di viverla esistendo
iniziando col gioco di un genitore
per arrivare ai sogni d'amore.

Che cosa insegna la vita
quando specchi i tuoi capelli grigi
lasciando i sogni alla realtà
consapevole del domani

Che sentimenti regala la vita
mille emozioni che passano in attimi
troppo corte per ricordarle
ma lunghe nei ricordi

Che meraviglia è la vita
quando la osservi e ti circonda
quando la ami e la temi
tenendone un'altra per mano.

Che colori ha la vita
ogni giorno diversi, ogni volta nuovi,
quando la porti dentro
senza averne paura.

A. Epstain
foto da: crescereleggendo.com

Non ci potrebbero essere parole migliori per decrivere questo grande dono: la vita.
There may be no better words to describe this great gift: life
Elena M. 

Leggi anche: private release: rebirth

sabato 25 ottobre 2014

Private release: Rebirth



È freddo il finestrino, appoggio le dita e percepisco il gelo.
Le gocce di pioggia intanto stanno coprendo quel finestrino gelido: fuori è notte, ma qualche minuscolo barlume di luce si intravede, le stelle. Piccole lucine soffuse in mezzo al deserto nero fumoso del cielo, ricoperto di nuvole.
Il mio respiro crea piccole e deliziose nubi di vapore caldo, quello stesso finestrino si appanna lentamente. 
Ora è una coltre biancastra.
Mi soffermo a tranquillizzare il cuore, la sicura l’ho inserita e sono pronto a partire, a scappare via, via da tutto.
Tutto.
Da tutte quelle piante infestanti che bloccano i rami, le radici, il tronco di un albero pronto a svettare, a brillare sul mondo.
Ora finalmente questa forte quercia ritornerà al suo splendore con le foglie più verdi che mai, riscaldate dal sole tiepido, affollate di vita.
La notte e la mia fuga stanno avendo un senso. 
Scorgo l'alba.
Il freddo mi abbandona e fa spazio ad una sensazione dolce, quella del riscatto.
Ora si potrò dire: ce l’ho fatta.
Io si, ce l’ho fatta.   
E tu?
foto da: verdemarche.altervista.org

It's cold the car window, support my fingers and I fill the frost.
The raindrop meanwhile are covering the frosty window: outside, It's night, but some tiny glimmer of light can be seen, the stars. Small soft lights in the middle of the desert smoky black of the sky, covered by clouds.
My breath creates small delicious hot steam clouds, that same window it steam up slowly.
Now It's a whitish blanket.
I'm stopping to calm the heart, I submitted the sure and I'm ready to go, to run away, away from everithing.
Everything.
From all those weeds that block the branches, roots, the trunk of a tree ready to few extra inches, to shine over the world.
Finally this strong oak tree will return to its glory with leaves greener than ever, heated by the sun warm, crowded lives.
Night and my escape are having a sense.
I see the sunrise.
The frost leaves me and makes room for a sweet sensation, that of redemption.
Now I can say: I do.
Yes, I do.
And you?

Elena M.

lunedì 20 ottobre 2014

behind that curtain

Io non so dove i sogni si fermeranno,
io non so quando i sogni si fermeranno,
quando gli occhi si chiuderanno,
ma forse è meglio così, meglio non saperlo....,
per non aver paura di ciò che troverò,
dietro a quella tenda, senza ritorno.

Io so quante volte ho amato
io non so quante volte sono stato amato
ma i miei occhi ogni volta, si riempivano di gioia
e di questo sono felice,
felice di essere stato felice
perchè quegli attimi, dovunque, viaggeranno con me.


Io non so se ho vissuto tutto, ne ora
ne per il tempo che rimane ancora
ma l'ho fatto con tutto me stesso,
sapendo che in ogni attimo poteva finire,
come in una magica favola raccontata
nel veder crescere mia figlia e... per mia figlia.


Io non so se ne valeva la pena,
di vivere così, ma l'ho fatto.....
scegliendo sempre la differenza
tra un male e un bene mai conosciuti veramente,
se non dentro me,
cercando, ogni tanto, qualche anima da salvare.


Io non so dove andrò, chi sarò,
chi incontrerò, dietro a quella tenda
ma porto dentro l'amore di mia madre
la pazienza di mio padre,
che da piccolo, seduto sul gradino di casa mia,
sentivo ad ogni mia richiesta.


Io non so dove, ma vorrei incontrare
tanti piccoli esempi della mia esistenza
dentro quelli che ho conosciuto,
dando un motivo nell'averla vissuta
ed un'altro per non averla sprecata,
lasciando i rimorsi ai piccoli uomini.


Io non so se qualcuno mi aspetta, dietro a quella tenda,
la mia valigia è colma di ricordi,
di sogni avverati e altri a metà,
non so quando partirò,
anche se sicuramente un giorno avverrà
ma anche là, vorrei continuare a sognare.

A Epstain


Pubblicare questa poesia è per me molto difficile.
Si, perchè descrive l'avvicinarsi dell'uomo ad un mondo sconosciuto, l'al di là!
Vedetela come volete, ma a me fa venir la pelle d'oca!
Immaginatevi quei tendoni rossi e pesanti che decorano gli obitori in attesa del trapasso.
La chiave di lettura è proprio questa.
 Ogni tanto fa bene a pensare cosa ne sarà di noi.

It's so difficult for me publish this poem.
Yes, because It describes the approach of man to an unknown world, the beyond!
See how you like It, but It makes me the ghostfreak!
Imagine those red and hevy awnings that decorate the mortuaries awaiting passage.
The key to understanding is this!
 Sometimes It's good to think about what will become of us.
Elena M.

Leggi anche: la vita
 

giovedì 16 ottobre 2014

From the stage_ Dal fronte del palco



Lo sento..
Il cuore mi batte in gola, mi pulsa dentro l’anima, un oblio in una stanza vuota.
Le mani iniziano a tremare come se non avessero controllo.
Sento le forze scivolare via fuori da me, fluire verso le dita.

Ci siamo..
È il momento, lo percepisco: lo leggo in tutto quello che è intorno a me.
Gente che si muove: burattini dettati dal senso del dovere,
ma sono io che stasera sarò al centro dell’attenzione.
Stasera sono io la star.

Il corpo non si dà pace: è scosso da una compulsione continua.
Il fermento di ciò che mi circonda mi fa tornare all’improvviso alla realtà.

Siamo pronti.
Mi muovo come se non fossi dentro di me; ora sono le luci che mi abbagliano gli occhi.
Vedo solo tante luci: tutto è offuscato dalla polvere.
Sento le voci che gridano: mi invocano.
Tutte le paure, l’agitazione e il tremore sono spariti: ci siamo solo noi, io e il fronte del palco.

Niente ha più importanza, la sola certezza che si fa spazio nella mia mente è che io esisto.
Mi sento come un Dio e voi, lì sotto, i miei sudditi, bramosi di ascoltare solo la mia voce.
La mia rauca voce.
Quanta sofferenza si percepisce, dentro le mie parole,
dentro il suono di quella chitarra così perfetta, quanto aggressiva.

Vorrei che fossi qui con me, anima mia, anche tu a vedermi su questo fronte del palco.
Guardami da lassù, ti dedicherò ogni parola, ogni sensazione e ogni goccia che verserò del mio sudore stanotte.
E sarà l’ultima.

Ecco che la prima nota infrange il caos della gente che si accalca.
Qualche sguardo riesco a scorgerlo tra le luci:
una ragazza, mi guarda adorante, un’altra e una ancora. Sembrano avere gli occhi lucidi.
Perché piangono?
Per lo stesso motivo per cui sgorgano piccoli cristalli liquidi dai miei occhi.
Ogni parola è cantata per te, anima mia, scritta per te, composta per te.
Quanto è stato difficile lasciarti andare. È seguito un turbinio di confusione, di necessità, di bramosia che mi hanno spinto ad una folle vita, solo per dimostrarti quanto tu sei ed eri importante.

La mia esistenza non è più stata la stessa: tu che mi trascinavi tra odio e amore in un equilibrio quasi insopportabile, ora è solo un ricordo lontano.
Un dolce ricordo in mezzo al casino in cui annaspo, da cui non riesco a sollevarmi.
È strano, questo stesso casino mi sta consumando piano piano, mi porta lentamente a te, mi allontana sempre più dalla vita.
Agli altri piace: senza questo casino come potrei aver scritto di te? Come potrei aver raggiunto un oblio in cui posso parlare da solo con il Diavolo?O così mi pare.
Notti passate tra l’annebbiamento dei sensi, giorni peggiori ma finalmente arriverò da te.

Sono felice: voglio gridarlo alla luna.
Stanotte non ti deluderò, la musica la sento nelle vene.
Queste vene sono sporche di ogni sorta di corruzione, ma stanno per essere purificate da peccati di cui sono testimoni.

Eccoci..ci siamo.

Elena M.

foto da: taringa.net: PULSE-Live-Full
Leggi anche: La Giostra della Vita

martedì 14 ottobre 2014

Sei qui con me..


Sole, mare, sabbia
il calore sulla pelle, l'odore del sale,
un tiepido pomeriggio abbandonato al caso
la nostalgia di te
sapere che sei lontana, una barca passa all'orizzonte
ma sei qui con me, accanto a me

i pensieri tornano a ieri,
quando cercavi di parlare e ridevi,
ed io scherzavo di te

le nuvole di ombra sulla pelle
lasciano il rumore della schiuma del mare
ed io sto ancora pensando a te

un bambino che gioca felice col padre
sui propri castelli di sabbia,
chissà se un giorno li ricorderà

il suono delle onde ritorna,
come il pensiero che rimane di te,
ma sei qui, qui con me

alle volte tante parole non servono
o non sono mai abbastanza, anche se ripetute mille volte,
solo per chiamarti amore, amore....

ritornano i momenti felici,
quelli rimasti quando ti penso
e ho la voglia di riviverli, ho voglia di te

aspetto che il sole tocchi il mare,
rimango a pensarti con me
ma sei qui, qui accanto a me.

 A. Epstain

foto da: loveizlyf.blogspot.it
Che ci posso fare?
Leggo e le lacrime scorrono da sole.
Righe sulle guance, giovani, di una ventenne che rivive emozioni ben note,
così vicine,
così enormi nei confronti della vita.
In fondo, la grande domanda dell'uomo, dopo secoli, ancora non è stata risolta:
cos'è l'amore.
Vi lascio con questa profonda riflessione, buona giornata a tutti.

What can I do?
I read and the tears are flowing.
Lines on the cheeks, young, of a 20-year-old who lives on well-known emotions,
very close,
so huge against life.
Indeed, the biggest question of humans, after centuries, still has not been resolved:
What's love.
I leave you with this depth reflection, good morning to all.

Elena M.

 Leggi anche: Cospirando l'Amore

domenica 12 ottobre 2014

Cospirando l'amore



In un giorno lontano

Ci incontreremo

in un posto lontano, infuocati e circondati dal sole, sudati pieni di passione, pieni di noi.

Quanto è dolce questo pensiero, so che capiterà,

sento che sarà così e lo desidero ardentemente.



Il tuo profumo che si posa sulla mia pelle, scivola come goccia verso valle,

quella valle ombrosa e tenebrosa che tu ami tanto.

Ami quella profondità, quella dolcezza e quella amarezza che ti lascia quando la incontri , quando la vedi, quando la contempli e la assapori.

La osservi con quegli occhi così pieni di amore, così insaziabili e meravigliosi.

Il desiderio che ti attrae a lei, mi strappa un pezzo di anima.



Ogni volta.



La lacerazione che dolce ti permetto, è puro desiderio.

Lo aspetto con trepidazione, ogni notte, ogni sera, ogni attimo.

Quando avviene il vuoto fa spazio alla passione: le nostre mani che si intrecciano, le nostre gambe che si inseguono, le nostre membra che si uniscono.

È un'esaltazione sublime che Dio ci ha donato, 
un dono generoso, un dono immenso che porta avanti la vita.

Che porta avanti noi come altre milioni di persone, ognuna speciale, ognuna eterna ed elevata al travolgere di questo potente sentimento.


Ma noi siamo unici.

 Tu.
 Io.
Noi.  
foto da: pianetadonna.it

Nella profonda e lacerante mancanza di chi si porta via un pezzo di cuore nostro.

 In the deep and agonising lack of who moves away a piece of our heart.
 
Elena M.

Leggi anche: sei Qui con Me

sabato 11 ottobre 2014

La giostra della vita

Quel burlone di A Epstain mi ha fregato ancora una volta facendomi emozionare. 
Cosa avrà di speciale questo personaggio?
Lo devo ancora scoprire con certezza.
Voglio condividere con voi, in una grigia serata autunnale, questa composizione che parla della vita, la "giostra" della vita. 
Una metafora di come il mondo gira bene o male a seconda degli eventi.
Godetevela


That Joker (A Epstain) got me screwed once again, make me stirring. 
What's special about this character? I don't know with clarity.
I want to share with you, in this autumn evening, a composition that speaks about life, "the merry-go-round of life".
A metaphor of how the world turns well or not depending on events.
Enjoy it.

La giostra della vita

Gira la giostra della vita, gira,
i mille colori compaiono all'improvviso,
sembra quasi di perdere il controllo,
ogni tanto qualcuno cade giù
ma c'è sempre qualcuno che risale
Gira la giostra della vita, gira,
la musica assordante confonde i pensieri,
come dovesse seguire un ritmo unico,
ogni tanto qualcuno ti spinge
e allora tenti di prendere la fortuna al volo
Gira la giostra della vita, gira,
intorno tanti, rimasti a terra osservano
come fossi tu il protagonista dei loro sogni,
ogni tanto qualcuno diventa realtà,
cerchi di afferrarlo come fosse per sempre, ma...
Gira la giostra della vita, gira,
tante grida intorno, il vento fra i capelli
come mille nuove sensazioni,
infinite emozioni, giochi infiniti di sorrisi,
anche se capisci che non tutti sono veri
Gira la giostra della vita, gira,
ogni tanto spingi chi hai davanti
per aiutarlo a raggiungere il proprio sogno,
poi si volta sorridendo col codino in mano,
chissà se lo dividerà con te......
Gira la giostra della vita, gira,
più forte va più sali in alto, vicino ai desideri,
ormai confondi il cielo con le luci che ti abbagliano,
ma gira la giostra della vita, gira,
lasciala girare ancora, senza pensare.
A Epstain
foto tratta da: nelgiardinochenessunosa.blogspot.it
Un giorno, forse, vi svelerò realmente chi è Epstain!

One day, maybe, I will unravel who really is Epstain!

Elena M.

Leggi anche: Momenti di Buio

giovedì 9 ottobre 2014

Momenti di buio

Ogni tanto ho dei momenti in cui mi lascio andare.
In quei momenti sono le mie spine a prevalere. 
In questi casi accendo il computer o l'ipad e mi metto a scrivere. 
Scrivo.
Cose con o senza senso.
Le parole sgorgano da dentro come un ribollire di lava in un vulcano apparentemente inattivo.
Qualche settimana fa ho avuto di questi momenti ed ecco cosa e è uscito.


 Sometimes I let myself go.
In this moment are my thornes that prevail.
So I turn on the pc or my ipad and I write.
I write.
Things with or whitout sense.
Words flow from inside as a reboot of lava in a volcano apparently idle.
A few weeks ago I have one of this moment and then here's what is released.

foto dal web

Lettera alla società moderna

Un foglio bianco,
solo questo ho davanti agli occhi.
Vivo con la costante sensazione di dover riempire questo foglio bianco; no,non è carta, non è un semplice foglio di carta.
È la mia mente. 
Dici che si può riempire la mente? 
Sicuramente lo si può fare: qualcuno potrebbe pensare che la propria è piena di idee, altri di cazzate, invece la mia è vuota.
Forse ha solo bisogno di riposare, anzi no: ha voglia di dire basta! 
Una profonda angoscia al cuore non può essere sorretta da una mente piena, giusto? 
Ma angoscia per cosa? 
Angoscia che mi tiene sorretta in un mondo in cui i sentimenti servono per condividere, 
per mostrare agli altri ciò che siamo.
Nell’Eden, lì si che la mia mente sarebbe in pace, senza la paura, senza il terrore di dover seguire le regole, libera di volare sopra le nuvole, libera di andare lontano nel cielo. 
Te lo sei mai chiesto perché quando pensiamo a qualcosa di grande guardiamo in cielo? 
Quando pensiamo a qualcosa di ultraterreno guardiamo in alto, quando abbiamo bisogno di sentirci parte del mondo, automaticamente abbassiamo la testa al suolo.
Come pensi che ce l’abbiano la mente, le persone che stanno per morire? 
E quelle che nascono? Io voglio la libertà che forse solo agli estremi esiste.
Nascita, morte, libertà..belle parole queste, ma in fondo..
Siamo solo uomini.
Uomini che nascono e muoiono come numeri.
Uomini che dicono di avere valori, ma che in realtà sono sotto il potere di una casta che non hanno ne la forza ne il coraggio di abbattere.
Uomini che per il potere sono disposti a sacrificare ciò che hanno di più caro.

Ora il foglio inizia a tingersi di nero,
dovrei preoccuparmi? 
Significa che la mia mente si sta corrompendo, 
significa che piano piano ritorno alla realtà. 
Ritorno al mondo in cui si deve piegare la testa sotto il potere di pochi.

Non dannarti, non penare.
Forse, una speranza c’è.
 

Elena M.

mercoledì 8 ottobre 2014

L'aquila e la bambina


Un'aquila ha aperto le ali
credeva di essere una gallina sino a che
qualcuno non le ha mostrato il mondo
ora vola libera tra le distese di neve
senza paura di perdersi e cadere giù,
il mondo ora è nel verso giusto.

Tu che ti sentirai aquila
quando spiegherai le ali
imparerai a non aver paura
volerai tra i sogni di bambina
sui difetti che da sempre mi racconti
tra le mille paure che ti assalgano.

Tu che ti sentirai aquila incontrerai il cielo,
volerai libera dalle catene che ti sei costruita,
volerai e non avrai paura di cadere.

Tu che esisti dentro di me
quante volte lo farai
verso il sole, tra le nuvole.

Sicuro, mi mancherai piccola
ma le tue sono ali da aquila
e non voglio più stringerle fra le mani
scegli, quando ti butterò dalla montagna
quando aprirle e volare
ma tu piccola, volerai libera....

A Epstain

immagine da animaliworld

Come ho promesso nel post precedente, ecco chi è A Epstain.
Un personaggio bizzarro, difficile da decifrare, vicino e lontano allo stesso tempo. 
Un uomo dalla sensibilità illimitata che non puoi fare altro che amare per quanto riesca a toccare le corde del cuore, ma non puoi fare altro che odiarlo per quanto, alcune volte, sia crudele. Vi è mai capitato di riuscire ad amare una persona tanto da sentire dolore? Non sto parlando di un amore tra un uomo e una donna, in quel caso intervengono fattori più complessi. Sto parlando di un rapporto tra amici o tra un padre e sua figlia, tra due persone estranee ma estremamente fuse in qualcosa che è altro al di fuori di loro. 
Mi sento di dedicare questa favola, questo inno alla vita, che giuro mi tocca nell'anima, a tutti coloro che hanno la fortuna di vivere un legame speciale.
Elena M.


Auguri ad un uomo speciale

Tu sei quello dei "niente regali per favore, mi basta un grosso bacio e lo stare con te" quello dei "Tata alle volte mi ma...